La rosa di sogno

"E noi, spettatori, sempre, dappertutto,
a tutto rivolti e mai al di fuori!
Ci trabocca. Lo ordiniamo. Rovina.
Lo ordiniamo di nuovo e roviniamo noi pure."

Nel mio sogno c'e' una principessa/maga:
il mondo e' in pericolo.

Nel mio sogno c'e' un immenso albero di noci:
un noce impressionante e irriconoscibile
(ci si consulta con stupore intorno alla sua identita')

C'e una pozione magica - da preparare subito:

un antidoto - nel sogno -
per il mondo in pericolo

La maga vaga in un giardino

grande a tratti ostile:

cerca il frutto rosseggiante della rosa
le pare di scorgerlo in ogni cespuglio
albero, arbusto

Ma quando si appressa vicina,
nomina l'errore:
melo, fusaggine, tasso...
e si allontana cercando di far presto.


Un gruppo di armate persone ha gia' reciso,
intanto, il noce con asce

Sui capelli, il volto, gli abiti e gli arti
la principessa/maga vede
filamenti di muffe, ragnatele e muschi
prendere sede
Cerca tuttavia il frutto della rosa,
per l'antidoto, miracolosa:

corre per il giardino cupo e s'affanna

non ne trova il frutto, ancora,

ma sa che non perde la speranza - mai -

di restituire al mondo ogni cosa.


8 gennaio 1999

   
   
op. cit.: Elegie duinesi. VIII, Rainer Maria Rilke